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ROSACEA: QUANDO LA PELLE FA LA RUGGINE

LA DERMATITE SCATENATA DALL’OSSIDAZIONE DEL FERRO EMATICO

Faccio riferimento all’articolo dei ricercatori croati del Dubrava University Hospital, che hanno misurato i parametri di stress ossidativo, capacità antiossidante e ruolo patologico della ferritina nelle cellule della pelle in pazienti affetti da rosacea. I dati dimostrano che nei campioni di pelle dei pazienti affetti da rosacea, il numero di cellule positive alla ferritina era significativamente superiore rispetto al gruppo controllo e la positività alla ferritina è aumentata con l’aumentare della gravità della rosacea.

In parole povere: la carenza di antiossidanti naturali del nostro corpo (e della nostra pelle) unita all’aumento dei radicali liberi circolanti derivanti dal ferro (ferritina) sarebbe il cocktail esplosivo per le eruzioni pirotecniche (flushing) della prima fase della rosacea, ma ancor di più importanti per l’evoluzione alle fasi successive (papulosa -> pustolosa -> ipertrofica). Ancora una volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, si evidenzia la necessità di un approccio olistico alla dermatologia, che valuti lo stato di salute globale del paziente e le cause scatenanti delle patologie dermatologiche e non.

Importantissimo quindi, per tutti coloro affetti da rosacea, contrastare l’attacco degli ormai ben noti radicali liberi con ogni mezzo: alimentazione, stile di vita ed abitudini quotidiane, microbioma, integratori orali, topici protettivi ed antiossidanti, ecc..

Last but not least, l’interpretazione psicosomatica, anzi, DERMOSOMATICA del disagio organoemozionale che “alimenta” energeticamente queste vere e proprie “eruzioni” cutanee. La ricerca di linee di Calligaris sofferenti permette di riequilibrare organi ed emozioni ad essi correlate che la persona spesso “comprime e sopprime”, ma che inevitabilmente poi affiorano in modo esuberante coi quadri clinici che ben conosciamo, non appena alcool, calore, caffè, cibi piccanti o radicali liberi “accendono la miccia”.

Noi non lo vediamo, ma il microdanno si scatena sul ferro circolante, ossidandolo (proprio come fa l’ossigeno quando forma la ruggine) e rendendolo “tossico” per le cellule del nostro viso, le più esposte al martellamento degli agenti atmosferici.

Per approfondire e conoscere i dati dello studio:

Oxidative stress and ferritin expression in the skin of patients with rosacea. www.jaad.org/article/S0190-9622(08)01355-8/abstract