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MI HA PUNTO UN … ?

Esistono diverse tipologie di “invasori domestici”, gli Space Invaders di casa, che diventano “Skin Invaders”: invasori della pelle che soggiornano abusivamente sul nostro organo di confine (la pelle).

E quando questi abusivi dell’ambiente “mettono radici”, il primo segnale che riceviamo sono punture, allergie o altri problemi dermatologici per lo scontro con due realtà:

– animaletti o insetti che pungono per difendersi (api, vespe, calabroni, ecc…)

– parassiti che si nutrono del nostro sangue (ematofagi: zanzare, zecche, tafani, ecc..)

ZOONOSI: SAI COSA SONO?

Parleremo di questi “invasori visibili” rimandando la trattazione degli “invasori invisibili” (acari) ad un secondo appuntamento. Queste problematiche cutanee e dermatologiche di solito insorgono la notte (periodo di maggior stazionamento nella casa), sono localizzate alle zone esposte. e variano di gravità da 0 a 100: dalla semplice papula con poco prurito che risolve in poche ore alle reazioni più forti nelle persone allergiche (strofuloderma), allo shock anafilattico da punture di vespe, calabroni, di ragni o scorpioni.

Inoltre, ci può essere la trasmissione di malattie che virali o batteriche (come il morbo di Lyme) che vengono inoculate nel momento in cui l’insetto punge la pelle.

Noi dermatologi vediamo varie tipologie di segnali sulla pelle che a volte possono essere facilmente riconoscibili (come ad es. le punture in linea retta magari lungo l’elastico o la cintura corporea), a volte meno.

Una zecca, ad esempio, può essere difficile da riconoscere, perché si infila dentro la pelle: può essere scambiata addirittura per un nevo e le persone non si accorgersi di averla per lunghi periodi. E’ più frequente in chi vive in giardini o in boschi in cui ci sono anche altri animali portatori di zecche (daini, cinghiali, lepri, cani, cavalli): perché questi insetti si nutrono del sangue e lasciano sulla pelle segni tangibili delle loro punture.

La buona notizia è che non c’è nessun rischio di trasmissione Covid! Il Ministero della Salute lo ha certificato con una specifica comunicazione.

Le punture di insetti e artropodi sono una quota importante di tutte le richieste di visita dermatologica sia al pronto soccorso, per i casi più gravi, che ambulatoriali. Questi animaletti vivono e albergano ovunque: in casa e nell’ambiente esterno e periodicamente possono dare vere e proprie pandemie alcune anche trasmesse per esempio da altri animali (come i volatili, ad esempio, che infestano con acari e zecche l’ambiente domestico).

COME RIMUOVERE UNA ZECCA?

Molte volte la semplice estrazione della zecca causa una reazione ancora maggiore perché il suo pungiglione a cavatappi può rimanere nella pelle e dare una reazione secondaria ancora più forte della puntura stessa.

Per farlo in modo incruento, avvolgete e ricoprite la zecca di una crema o pomata grassa. Non potendo respirare, sarà costretta a estrarre il pungiglione e riaffiorare in superficie, “sganciandosi” dalla pelle. A quel punto sbarazzatevene bruciandola o gettandola nel w.c.

Vi lascio una carrellata sommaria di alcuni Skin Invaders e delle lesioni dermatologiche che provocano. A breve un altro articolo su acari e muffe domestiche, portatrici di allergie dermatologiche e respiratorie non meno importanti.

CHE FARE?

Per scoprire l’agente patogeno delle punture di insetti si indagano le ultime 24-48 ore alla ricerca dell’evento causale. Nel frattempo, applicare ghiaccio o acqua fredda perché vasocostringe e riduce l’infiammazione almeno inizialmente. Se una persona soffre di allergie oppure si formasse un pomfo molto alto come in persone atopiche (che hanno questa risposta allergica esuberante) assumere un antistaminico. Calma subito la reazione senza dover ricorrere al cortisone che viene utilizzato solo nei casi di emergenza. C’è però un rimedio molto utile, omeopatico, che si chiama LEDUM PALUSTRE, noto per cambiare quella che è l’appetibilità della pelle umana. Noi omeopati lo prescriviamo spesso da giugno a settembre in chi deve soggiornare in ambienti infestati, in vacanza o per motivi lavorativi. Estratto da una pianta paludosa, ha questa capacità di cambiare il sapore della pelle perché anche gli insetti hanno le loro preferenze di profumi, di sapori, o di glicemia: pare che lo zucchero nel sudore sia quello che fa la differenza nell’attrazione di certi tipi di insetti e di zanzare.

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