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IL “COS-MEDICO” ESISTE ?

Può un semplice detergente cosmetico risolvere una patologia dermatologica?

Nella mia lunga esperienza di dermatologo, più volte ho apprezzato e divulgato i benefici epidermici di cosmetici e trattamenti che spesso eguagliano (e a volte superano anche) i risultati di prodotti farmaceutici e medicali.

E questi eclatanti risultati, uniti ad un minor “impatto” cutaneo e ridotti o assenti effetti collaterali, hanno sempre più dato alle classiche beauty-routine, la valenza di trattamenti sempre più salutisti, preventivi e performanti.

Cosmeceutici, nutraceutici, ecc… sono solo alcune delle infinite generazioni di cosmetici sempre più attivi tanto da soppiantare, in alcuni casi, le creme “dermatologiche” che normalmente prescrivo ai miei pazienti.

Uno di questi casi riguarda un detergente schiumoso (mousse detergente) che ha risolto una problematica fastidiosa a diversi miei pazienti: la blefarite da acari (Demodex folliculorum ) tipica di chi soffre di rosacea, fase evolutiva della comune coupe-rose.

Le persone di fototipo basso infatti, spesso soffrono di couperose (link articolo….) che può evolvere in rosacea con vari gradi di interessamento cutaneo (dalle telangectasie al rinofima), interessando anche le palpebre con dermatiti irritative e calazi molto fastidiosi.

L’aumento di secrezione sebacea in questi distretti, produce un sovraffollamento di parassiti saprofiti (cioè normalmente presenti) che peggiorano l’irritazione cutanea con pustole al viso e alle palpebre, tanto che fino a qualche tempo fa era detta “acne rosacea” proprio per la presenza di tali pustole.

Ma mentre nell’acne le pustole sono causate dagli stimoli ormonali e dalla ipercheratosi del follicolo, nella rosacea sono causate dall’effetto fisico e chimico di questa invasione di acari cutanei tutti ficcati dentro al follicolo a fare da tappo.

Per questo motivo le cure esfolianti e purificanti della pelle hanno successo su entrambi, ma nella rosacea l’interessamento delle palpebre finora era un problema.

Diversi prodotti antiacari, applicati localmente, funzionano ma hanno come rischio l’irritazione chimica che ne consegue dopo applicazioni ripetute. Non tutti i miei pazienti hanno potuto utilizzare questi prodotti topici e non sempre il risultato è stato soddisfacente.

LA SORPRESA COSMETICA

Una vera sorpresa fu la rivelazione di alcuni miei pazienti che, utilizzando un detergente seboequilibrante delicato per le loro pelli impure, mi riferirono miglioramenti alle palpebre infestate dal Demodex. Decisi di provare quanto da loro riferito con l’aiuto del mio ottico di fiducia, in grado di fotografare lo stato pre e post trattamento.

Verificati gli effettivi miglioramenti, ora posso prescrivere con tranquillità un detergente cosmetico delicato per l’uso quotidiano anche sulle palpebre di chi soffre di questa fastidiosissima patologia, con risultati sorprendenti e, sopprattutto, nessun effetto irritativo locale che ne limiti l’utilizzo.

E’ sufficiente lasciare un paio di minuti il prodotto sulle palpebre chiuse e risciacquarlo accuratamente per ridurre giorno dopo giorno la quota di Demodex dalle ciglia.

Come può avvenire questo?

Innanzitutto riducendo la secrezione sebacea delle ciglia stesse e quindi “affamando” gli stessi acari che di questo si nutrono. Secondariamente calmando l’infiammazione del follicolo e riducendo l’edema grazie ai principi attivi contenuti ed agli schiumogeni “dolci” (soforolipidi da fermentazione del glucosio) che asportano sebo e detriti in eccesso, senza aggredire o seccare eccessivamente.

PERCHE’ COSMEDICO?

Può sembra inutile coniare l’ennesimo neologismo, ma come spiegare l’assoluta efficacia di un cosmetico in grado di competere con classi farmacologiche specifiche?

Come trasmettervi la mia esperienza di dermatologo, lieto di risolvere un problema oculare e anzi prevenirlo col minimo impatto e rischio sulla pelle dei miei pazienti?

Non mi resta che mostrarvi le foto di quanto detto e sfruttare l’ennesimo slogan pubblicitario: “provare per credere!”

Alla prossima….

LA PAROLA ALL’ESTETISTA – ELENA GENTILE

Il SEGRETO SVELATO

Sai cosa sono i SOFOROLIPIDI?

Sono agenti tensioattivi ottenuti per fermentazione naturale di zuccheri e oli da parte di lieviti che esplicano, oltre ad una delicata detersione e deodorazione, effetto antimicrobico e antiseborrea.

Mousse de Roche Gemology però contiene anche Quarzo bianco (ricco di Silicio, rinvigorente e rivitalizzante), Malchite (antiage, ricchissima di Rame, potente antiossidante), Tè verde (tonificante e riparatore), Menta piperita (purificante e ravvivante), Viola del pensiero (antiossidante, lenitiva e protettiva).

La totale assenza di SILICONI, PARABENI, ETANOLI, PROPILENGLICOLI, FENOSSIETANOLI, inoltre, ne fanno un prodotto ad altissima tollerabilità, da utilizzare, come sopra indicato, anche per la detersione delle palpebre.

Una nuvola di schiuma, ricca e profumata, che si forma sul vostro palmo con soli due puff del liquido azzurro originario. Per trasformare il dovere della detersione in un piacevole rituale giornaliero: un appuntamento salutare con la vostra pelle e… i vostri occhi.

Come procedere:

  1. massaggiare sul palmo della mano la schiuma ed applicarla sulle palpebre con gli occhi chiusi, massaggiando lungo le rime palpebrali dall’interno verso l’esterno e ritorno per 3-4 volte.
  2. Attendere un minuto, poi risciacquare bene con acqua tiepida.
  3. Ripetere l’operazione mattino e sera.