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CHE EMOZIONE…… UNA RUGA !

La ruga è ancora oggi la nemica numero uno della bellezza viso e nel corso dei secoli si è cercato in ogni modo di nasconderla e combatterla in una guerra senza quartiere con tutti mezzi che estetica, medicina e chirurgia ci hanno messo a disposizione.

Sebbene le rughe donino espressività e un pizzico di sensualità ai visi più vissuti e scanzonati (il fascino indiscusso di Mick Jagger, ad esempio), molti di noi  vivono la comparsa di queste linee come un indelebile segno di invecchiamento, terrorizzati dalla loro evoluzione e progressione.

Visi fortemente espressivi come quello di Anna Magnani si sono da sempre vantati delle proprie rughe con aforismi anche divertenti: “Non toglietemi le rughe, ci ho messo una vita a farmele venire”, recitava. Per molti di noi, invece, permane ancora oggi l’incubo della pelle raggrinzita che il passare degli anni inevitabilmente produce.

Da qui la necessaria conoscenza dermatologica, per chiunque voglia cimentarsi in questa difficile impresa, per evitare di dare la stessa cura per tutti o, peggio ancora, di deludere i clienti ed i pazienti che si rivolgono a noi.

CONOSCETE LE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI RUGHE ?

RUGHE TERRESTRI: comuni ai lati del naso (naso-geniene), mento e sopracciglia (glabellari). Dovute alla perdita di tono dei muscoli mimici e all’effetto gravitazionale sempre presente. Unica donna salva per un pò, è stata Samantha Cristoforetti, finchè sospesa in orbita a gravità zero. Scompaiono da coricati in posizione supina. Si trattano con cosmetici ed apparecchiature tonificanti, oltre che con una ginnastica mimica giornaliera.

RUGHE SOLARI: l’usura del collagene e della elastina dermiche causate dal sole (foto-aging) e dall’invecchiamento dei fibroblasti (crono-aging) si evidenzia con manovre di trazione rilascio delle pliche del viso:

– se pizzicando la cute e tirandola avvertite un calo di resistenza, state perdendo collagene;

– se rilasciando la plica, notate un rallentato ritorno, state perdendo elastina.

Le cure di queste rughe devono tendere a riattivare i fibroblasti dermici, produttori unici di collagene, elastina e jaluronico.

RUGHE LUNARI: si sviluppano nel sonno, tipicamente asimmetriche, di solito localizzate su di un solo lato, legate allo “stropicciamento” notturno della pelle, più profonde in chi è abituato a dormire sempre nella solita posizione. L’utilizzo di collari gonfiabili (tipo quelli utilizzati in aereo) o di cuscini adattabili (tipo-memory) possono aiutare a distribuire meglio i pesi della testa su superfici maggiori.

RUGHE MIMICHE: localizzate nelle sedi di maggior contrazione dei muscoli d’espressione, sono prodotte dalla loro contrazione e sono trasversali alla lunghezza dei muscoli stessi. Poichè il muscolo frontale è verticale, quando alziamo le sopracciglia produciamo rughe orizzontali. Poiché i muscoli orbicolari sono rotondi (contorno occhi e labbra) la loro contrazione produce rughe a raggiera. Tanto più il viso sarà spigoloso (zigomi, mento, orbite e dentatura), tanto maggiore sarà l’usura della pelle durante il suo scorrimento “mimico”. I cosmetici miorilassanti botox-like sono indicati per questo tipo.

RUGHE DA SVUOTAMENTO: dovute a dimagramenti improvvisi e repentini, o forti disidratazioni del derma che perde acqua e jaluronico. Si apprezzano plicando la pelle con le dita e valutandone lo spessore su collo, guance e tempie. Si trattano con tecnologie e prodotti rimpolpanti e fortemente idratanti.

RUGHE DA IRRITAZIONE: infiammazioni croniche e/o eccessiva ossidazione, possono causare ispessimenti cornei falsamente protettivi, che portano ad aspetti rugosi di tipo pachidermico. Chi conosce gli effetti delle dermatiti croniche sulla pelle avrà notato sia la presenza di rughe precoci nelle sedi di infiammazione, che la comparsa di screpolature e ragadi per perdita di elasticità. Le cure qui dovranno tendere a spegnere l’incendio infiammatorio e contrastare i radicali liberi.

DERMO-PSICO-SOMATICA DELLE RUGHE: dove e perchè si formano?

Il viso è specchio dell’anima, una spia insolente della personalità, come ci insegna la visologia, ed invecchia prima del corpo perché, come le mani, è più esposto all’usura degli agenti atmosferici. I muscoli del viso, poi, ricevono i segnali cerebrali che si traducono in espressioni, e le sollecitazioni emotive contribuiscono anch’esse a determinare dove e perché una ruga si fissi su di un volto.

Vi siete mai chiesti, però, come questo avvenga?

Come scoprire ed interpretare il sentimento che tende o rilassa i muscoli mimici del viso tracciando linee e segni ben percepiti dal nostro inconscio, a volte trascurati dalla nostra ragione?

Vediamo quali emozioni, più di frequente, muovono i muscoli del viso ed in che modo:

Concentrazione, riflessione: il muscolo orbicolare dell’occhio, contraendosi, chiude la rima palpebrale.

Tristezza: muscolo triangolare delle labbra e corrugatore delle sopracciglia abbassando gli angoli delle labbra, impietosiscono l’osservatore con uno sguardo da “cucciolo abbandonato”, noto ai telespettatori di Striscia la Notizia come “effetto Staffelli”. Preparazione al pianto: il muscolo quadrato del labbro superiore lo solleva avvicinandolo al naso.

Spavento, terrore, collera, sofferenza: il muscolo platisma stira in basso la commessura labiale con modificazioni della rima labiale ed inversione della U delle labbra, come Jolly Joker in Batman. Un proverbio dice che l’andamento della giornata è dato dalla direzione degli angoli delle labbra. In questo caso, verso il basso.

Rabbia, preoccupazione, sofferenza, dolore, concentrazione: aggrottano il muscolo corrugatore delle sopracciglia, arricciando la cute della glabella e formando spesso due rughe verticali, dette “colonne del pensatore”.

Minaccia, brontolio: il muscolo canino, eleva gli angoli delle labbra come per esporre i denti canini, simile al ringhio intimidatorio del cane.

Disgusto: il muscolo quadrato del labbro inferiore abbassa lo stesso e lo rivolta, con debole contrazione.

Broncio, dubbio, sdegno: il muscolo mentale ed altri sollevando e portando in avanti il labbro superiore, aggrottano lo sguardo ed esprimono preoccupazione e dissenso.

Sorpresa: il muscolo frontale solleva le sopracciglia. Trattamenti maldestri di tossina botulinica a volte paralizzano questo muscolo, provocando un innalzamento innaturale delle sopracciglia a V, descritto come “aspetto mefistofelico” o stuporoso (i muscoli auricolare, frontale e occipitale contraendosi insieme, alzano le sopracciglia e le palpebre, portando indietro le orecchie).

Riso spontaneo: il muscolo zigomatico stira in alto ed indietro gli angoli della bocca, come nelle pose fotografiche.

Riso forzato: il muscolo risorio tira la commessura labiale in fuori ed indietro, nel tentativo di mimare un sorriso spontaneo. Classico sorrisino canzonatorio o “del furbetto”. Il vero sorriso, invece, coinvolge anche i muscoli zigomatici ed elevatore del labbro superiore.

Sensualità: il muscolo nasale ed altri dilatano le narici, come ad annusare con maggiore attenzione.

Boccuccia a cuore: il muscolo orbicolare delle labbra, contraendosi come nel bacio, lancia un segno di disponibilità affettiva. Abusato nei selfie, specie dal pubblico femminile, enfatizzato dalla inclinazione del capo da un lato.

E’ quindi facile comprendere come non esista mai una causa unica per le nostre rughe, tanto quanto ogni ruga sia diversa dall’altra. Allo stesso modo, l’approccio professionale sarà necessariamente differente nei modi e nei tempi per ogni volto che tratteremo perché la dermatologia, come l’estetica, è un’arte e non una catena di montaggio.

Prescrivere a tutti la stessa cura equivarrebbe a far indossare a tutti le stesse scarpe, dello stesso modello, materiale e numero.
Ve lo immaginate?

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