Orario

Si riceve su appuntamento

ACNE D’AUTUNNO

COME E’ FATTA LA GHIANDOLA SEBACEA?

E’ a forma di grappolo e secerne sebo con meccanismo olocrino: le cellule dei bordi degli acini si riproducono e maturando migrano verso il centro della ghiandola, ove si rompono e riversano nel lume della ghiandola tutto (=olos) il loro contenuto (=crinos). Le cellule sebacee, quindi, una volta maturate, si raccolgono al centro degli acini e si rompono come uova, liberando tutto il loro ricco contenuto: il sebo, componente cardine del film idrolipidico che protegge la pelle da batteri e miceti.

CHI STIMOLA LA SECREZIONE SEBACEA?

Principalmente gli ormoni legati allo stress (androgeni, cortisone e adrenalina) che agiscono direttamente su recettori presenti sulla ghiandola in numero differente da persona a persona, geneticamente determinato. Per questo motivo esiste una familiarità per acne e pelli impure.

PERCHE’ SI FORMA L’ACNE?

Come ogni comignolo, il dotto sebaceo va tenuto pulito e pervio, onde evitare che la ghiandola si trovi senza drenaggio per il sebo che produce. Il dotto sebaceo, infatti, non sbuca direttamente sulla pelle, come le ghiandole sudoripare, ma riversa il suo secreto oleoso all’interno della guaina pilifera, che lubrifica e protegge. Una ostruzione dell’infundibolo di qualunque origine, quindi, strozza l’unica via di deflusso, come se facessimo un nodo alla proboscide di un elefante (= ghiandola sebacea). Per questo diffido sempre chiunque dallo schiacciare i foruncoli, perché un elefante (= ghiandola sebacea) non passerà mai attraverso la sua proboscide (= dotto sebaceo). La rottura di quest’ultimo, poi, non solo riverserà sebo acido ed irritante nel derma, con gonfiore e rossore tipico dei foruncoli, ma potrebbe compromettere per sempre il delicato dotto (= proboscide) con formazione di una “pallina” di acini sebacei che cresce e diventa dura, non potendosi più svuotare: la famosa cisti.

PERCHE’ IL MARE MIGLIORA L’ACNE?

Perché il sole e gli UV abbattono la secrezione sebacea e la flora batterica cutanea. Perché l’acqua marina è osmoticamente attiva e “drena” anche i follicoli pilo-sebacei. Perché il sole ha un effetto antidepressivo ed abbassa gli ormoni dello stress che a loro volta stimolano la ghiandola sebacea.

PERCHE’ ALLORA C’E’ UN EFFETTO REBOUND?

L’abbronzatura non è solo un effetto cromatico legato alla produzione di melanina da parte dei melanociti (link: articolo BP sulle macchie?), ma soprattutto un fenomeno ipertrofico dello strato corneo (le tegole della nostra pelle), che aumenta di spessore fino a tre volte. Infatti, quando perdiamo l’abbronzatura, notiamo una desquamazione tipica legata alla perdita di questa “vecchia pelle” non più necessaria. I follicoli pilo-sebacei, però, che sono come dei tombini sparsi qua e là sulla nostra pelle, rischiano di “intasarsi” per accumulo di foglie secche (le cellule cornee) che ristagnano e li occludono, ossidandosi all’aria e diventando comunissimi “punti neri”. Veri e propri “tappi” all’imboccatura dei follicoli.

QUINDI CHE FARE?

Per chi soffre di acne e pelli impure, quindi, serve una strategia, da ripetere ogni anno, di prevenzione (prima della vacanza) e cura (dopo la vacanza), dato che la vacanza al mare è già di per sé una cura.

PREVEZIONE

  • Per mantenere liberi i follicoli pilo-sebacei si utilizzano tutti gli strumenti fisici (scrub, gommage, spazzolature, ecc…) e chimici (peeling, esfolianti, ecc…) che la moderna tecnologia ci offre.
  • La detersione dovrà essere eudermica e fisiologica, non troppo aggressiva, per non causare un effetto rebound sulla secrezione sebacea.
  • L’esposizione solare a piccole dosi, poi, ha un benefico effetto seboregolatore, ma non stimola in modo eccessivo né l’ipertrofia del corneo, né l’occlusione dei follicoli.
  • Creme e sieri contenenti principi attivi seboregolatori, alla sera sono consigliati.

CURA

L’acne “d’autunno” si manifesta di solito un paio di mesi dopo la vacanza con cheratosi perifollicolari che danno alla pelle del viso e decolletè un fantastico aspetto “a grattugia”, punti neri e piccoli foruncoli superficiali. In questi casi (ma dipende dalla gravità) le cure esfolianti non sono controindicate, anzi! Si potrà però intervenire in modo più energico con retinoidi locali che accelerano il turn-over cutaneo senza il rischio di sensibilizzazione al sole (dato che la vacanza è ormai finita). Attenzione però a non utilizzarli prima di scampagnate o pedalate domenicali, per non scottarsi anche se abbronzati. I retinoidi, infatti, da decenni sono utilizzati con assoluta tranquillità sia come anti-age (vedi il clamoroso endorsement della principessa d’Inghilterra …..) che come riattivanti il turn-over cutaneo e quindi la “pulizia profonda” di cute e follicoli.

SORRIDETE !

Ricordatevi di gioire di ogni piccolo miglioramento ai trattamenti della vostra pelle, perché, vi ricordo, pelle e sistema nervoso centrale originano dallo stesso foglietto ectodermico dell’embrione e, come scrisse un famoso dermatologo americano, sono due gemelli che si separano alla nascita e si cercano poi tutta la vita.

Quindi nella vita, come nella cosmesi: NO MUSI LUNGHI.